GENITORI
Sto cercando di recuperare il rapporto con i miei. Non è semplice: per anni non c'è stato un vero rapporto. Per molti motivi, il nostro è sempre stato un rapporto un pò superficiale: i miei non hanno mai saputo come stavo o cosa sentivo "dentro". Loro non si sono mai preoccupati di approfondire ed io, per il mio carattere chiuso, non ho mai fatto nulla per aprirmi a loro. Di chi è la colpa? Non credo serva a nulla cercare un colpevole: è andata così, punto. Oggi, all'alba dei 37 anni, mi piacerebbe creare un vero rapporto con i miei. Cosa non facile, perchè il mio carattere è ancora molto chiuso sul mio io più profondo e perchè loro non fanno nulla per semplificare questo processo.
Alcune settimane fa gli ho scritto una lettera per iniziare ad aprirmi nei loro confronti. Perchè una lettera? Semplice: ogni volta che ci ho provato a voce, siamo andati in scontro. La chiacchierata diventava discussione, se non litigio. Ed alla fine si litigava sempre per cose che non avevano nulla a che fare con l'obbiettivo del dialogo. Quindi, mi sono detto, perchè non provare con una lettera? Non sarei stato interrotto, attaccato (a prescindere che fosse a torto o ragione) ed avrei avuto modo di iniziare e finire il discorso secondo il filo logico che mi ero prefissato: iniziare a far conoscere un pò di me stesso ai miei. Risultato della lettera? Un sms che mi augurava una buona Pasqua, l'invio di 100€ (puntualmente arrivati) e di una lettera (mai arrivata). Il tono di mia madre sembrava molto dolce, come se fosse stata toccata da questo gesto inaspettato ma comunque formale infatti chiudeva con "segue lettera". Purtroppo avrei letto con gioia quella lettera mai arrivata e, forse, mai nemmeno scritta. Ma non mi sono dato per vinto ed ho scritto una seconda lettera, come se nulla fosse, per continuare il processo appena iniziato. A questa, non ho ricevuto nessun riscontro.
Ma io non mi fermo, almeno non così presto, e sto scrivendo una terza lettera. Chissà che prima o poi faccia un minimo di breccia e si apra questo scudo. Il passato è stato duro, i rancori sono forti, ma spero che l'affetto genitori/figlio prevalga. L'unica cosa di cui sono certo è che sarà dura. Molto dura.